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L'isola che non c'è
Anno 1, editoriale n°2
La nascita di una nuova associazione nel nostro comune deve essere vista da tutti come uno stimolo;Tornare al Futuro ha ben chiara la sua missione...

“i centrosinistri”
Sabato, 25 Aprile 2009
E’ ormai un dato di fatto che da qualche tempo ci sia fermento tra le varie idee e tra i vari modi di intendere l’attività e l’impegno politico.

Tanto rumore per nulla
Mazzè,Venerdì 12 Dicembre 2008
Molto scalpore ha suscitato l’editoriale di Luca Contiero dello scorso numero di Ronzinante.
Molto scalpore e molto scandalo.

Viva Zapatero
Il primato della politica è legato alla credibilità di chi la esercita.
Esiste un nome che in Italia al solo pronunciarlo suscita una certa allergia: è il nome di Luis Rodriguez Zapatero. E’ una sorta di allergia accanita che in nessun altro...

Il dito e la luna
Quando l’indice di una mano indica la luna, gli stolti si fermano a guardare il dito
La visione è letteralmente la capacità di percepire gli stimoli luminosi; acutezza visiva.
Questo concetto, traslato in altri settori,quali...

Noi abbiamo un progetto
Mazzè, Giovedì 3 Maggio 2007
Siamo entrati ormai nel nuovo anno, e noi di Tornare al Futuro abbiamo pensato di salutare il vecchio 2008 facendo un numero di Ronzinate dedicato alle nostre attività...

Distributore in Vigna
urbanistica e amore per il territorio
Premessa. Demolire, demolire, demolire. Prima ancora
che di gru e mattoni, il futuro delle città italiane è fatto di ruspe e dinamite.

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Tanto rumore per nulla
Anno 1, editoriale n°3
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Molto scalpore ha suscitato l’editoriale di Luca Contiero dello scorso numero di Ronzinante.
Molto scalpore e molto scandalo. Soprattutto nel centrosinistra locale e non solo. Siamo stati
accusati di fare “il gioco del nemico”, di mancare di rispetto ai partiti che compongono la coalizione di centrosinistra, abbiamo ricevuto rimbrotti e ramanzine di ogni tipo.
Siamo colpevoli? Si, siamo colpevoli. Siamo colpevoli
di un peccato capitale: eresia! Non solo. Non soltanto siamo eretici, bensì eresiarchi. Non diffondiamo soltanto dottrine eterodosse, ma
ci facciamo propugnatori di nuove dottrine che possono mettere in crisi l’ortodossia dominante.
Il fatto, troppo spesso dimenticato, è che un tale programma eretico è stato proclamato fin dall’inizio della vita di “Tornare al futuro”.
Al momento della presentazione dell’associazione, avvenuta giusto un anno fa, ciò era chiaro e
proclamato pubblicamente. Il nostro “oggetto sociale”, se così si può dire, è stato fin dall’inizio
quello di creare discussione, dibattito, confronto di idee, al fine di offrire strumenti critici per |
comprendere la realtà che ci circonda e, nel nostro piccolo, elaborare idee programmatiche da offrire alla parte politica in cui ci riconosciamo. Questo cerchiamo di fare e ci piacerebbe che chi oggi, menando scandalo, ci accusa di queste nefandezze, discutesse con noi, anche avendo opinioni contrarie dalle nostre, poiché non è sicuramente il confronto che ci spaventa. Anzi, siamo convinti che da un serio confronto
non possa che uscirne un miglioramento per tutti. Lo ribadiamo ancora una volta. Repetita
iuvant. Non abbiamo la presunzione di essere sempre nel giusto e di avere sempre ragione. Siamo perfettamente consapevoli che quello che andiamo facendo possa essere migliorato con il contributo di tutti coloro che sono interessati a farlo. Per aderire “Tornare al futuro” e lavorarci assieme non occorrono patenti ideologiche o certificati di purezza di pensiero. Chi vuole può dare il proprio contributo. L’importante è che si condivida l’impostazione di fondo. Siamo stati anche accusati di dare spazio a soggetti e opinioni che si collocano sul fronte opposto, cioè nel centrodestra. E allora? Pur convinti che il centrodestra italiano sia un’accozzaglia di corposi interessi personali, ideologie reazionarie e razziste, vecchi rottami della peggiore politica, non dimentichiamo, tuttavia, che esso rappresenta metà del paese e riteniamo che non sia molto produttivo far finta
che non esista. Un errore del genere, commesso troppe volte dal centrosinistra, conduce a
quell’autoreferenzialità dei discorsi politici, che inevitabilmente conducono alla sconfitta.
La nostra associazione non è un partito e di conseguenza non organizza comizi, dove la
platea è composta di militanti e simpatizzanti che, per definizione, sono d’accordo. Il nostro compito, lo ripetiamo, è quello di creare dibattito. Un’ultima osservazione, in modo da sgombrare definitivamente il campo da interpretazioni sbagliate e maliziose. “Tornare al futuro” non ha ambizioni elettorali. Non nasce per preparare le prossime elezioni comunali. Si tranquillizzino quindi “sacerdoti” e “vestali” della politica politicante.
Questa merce non c’interessa. |
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